
About me
NATURALIZED nasce come stile di viaggio per trasformarsi presto in stile di vita
Vivo la fotografia come compendio istintivo del mio essere cittadino del mondo, un viaggio esaltato dalla maturità della vita che diventa un lungo fotogramma caratterizzato da immagini forti, crude, che ti colpiscono al primo sguardo, ma già al secondo non desideri altro che abbandonarti per immergerti in esse.
La fotografia è, da che ne ho memoria, il mezzo che mi permette di esprimere la mia essenza con più naturalezza.
Da quando guardavo con riverente curiosità mio nonno immortalare i momenti a lui più cari, ho iniziato a capire quanto fosse magico poter fermare il tempo e le emozioni con un semplice gesto.
Da giovane appassionato di fotografia in bianco e nero ho quindi iniziato a immortalare la mia Milano degli anni 70, dando risalto ai dettagli della mia giovinezza e documentando una città che sotto la nebbia stava rapidamente cambiando pelle. Il processo creativo di quegli anni iniziava con lo scatto ma continuava con lo sviluppo e la stampa ed improvvisavo camere oscure in qualsiasi posto si prestasse allo scopo. Sono da sempre legato e affascinato dal processo di sviluppo; dalla sensazione di maneggiare una pellicola, al veder nascere l’immagine agitando la carta fotografica nella bacinella, fino all’impagabile emozione di sviluppare un ricordo.
Nei primi anni 80 ho aperto il mio studio fotografico in un bucolico scantinato di Santa Maria Valle nel centro di Milano, una zona in quegli anni di grande fermento creativo. Li ho potuto affinare la mia tecnica e grazie alla gestione del completo processo produttivo, sperimentare nuovi modi di post produzione e di espressione. La fotografia commerciale che era alla base del mio sostentamento stava però uccidendo la passione per l’IMMAGINE ho così scelto di ritornare per quarant’anni nel settore dell’energia rimanendo un fotoamatore.
Con il passare del tempo ho cercato sempre nuovi stimoli e modi di espressione. Per un introverso come me la fotografia è una terapia, è il modo naturale in cui riesce ad esprimere le sensazioni che trasmettono luoghi e persone. Ritrovandomi in un bosco con la mia Canon ho ricominciato a guardare attraverso l’obiettivo con l’interesse di un tempo, soffermandomi su dettagli mai osservati e riaccendendo quella scintilla che sentivo da giovane. In questo momento è nato il progetto NATURALIZED.
La pandemia del 2020 mi ha travolto umanamente e artisticamente, in un modo che inizialmente neanche immaginavo. Quella valvola di sfogo emotivo/creativo che mi accompagnava da anni si era improvvisamente esaurita. Mi sono così ritrovato forzatamente ad osservare il mio archivio, a valutare le immagini in modo critico, provando a rivivere quelle sensazioni. Rendendomi conto che dando il giusto tempo ad un nuovo punto di osservazione tutte quelle emozioni provate, la gioia, la sofferenza erano tutte lì, pronte per essere messe su carta. E per la prima volta la necessità di condividere ha prevalso sulla gelosia e l’intimità degli scatti.
Riccardo